>Il gatto del Pianeta Verde

>Arturo era nato  in un caldo pomeriggio di settembre, 15 anni  fa.
Caso rarissimo di gravidanza unigemina,era grosso come un gattino di un mese e podalico.
Scoprendo in me un istinto di levatrice che non sapevo di possedere, o forse spinta solo dalla necessità di far sopravvivere la gatta di mia madre,ero riuscita a tirarlo fuori e,non so come, a rianimarlo.
Da quel giorno Arturo è stato il piccolo della famiglia.
Un piccolo di 8 chili, ma pur sempre piccolo.
Coccolato all’inverosimile, viveva in simbiosi con noi, tacitamente preferito agli altri felini di casa, come un bambino pasciuto a carezze.
E ricambiava.
Aveva un carattere dolcissimo, sembrava non possedere denti nè unghie, passava da un letto all’altro,lasciandosi dietro un tappeto di peli morbidi da gatto persiano.
Il suo miagolio era modulato e inconfondibile e le sue fusa facevano tremare i muri!
Per noi era “il gatto del Pianeta verde”…. se avete visto il film capirete.
Oggi Arturo è tornato su quel Pianeta magico,dove l’energia è tratta dal sorriso e dal calore dei bambini e dove si comunica con il pensiero attraverso l’acqua.
Arturo adesso sta dilettando i bambini di quel Pianeta,ma qui ha lasciato un vuoto incolmabile.
La nostra casa è sempre stata abitata da gatti, li amiamo molto….
In certi periodi, quando le femmine partorivano, ne abbiamo avuti anche dieci o più.
Andandosene si sono portati via pezzetti  di vita condivisa, tra graffi e ron-ron, divani distrutti e risvegli asmatici (tutti allergici e masochisti in famiglia).
C’è  stato Bromuro,che si appollaiava sulla spalla di mia madre come un pappagallo, e Melissa, gatta infermiera che mi asciugava le lacrime con la zampa, pantera dagli occhi di topazio…
E c’è  stato Arturo, che oggi salutiamo.
Io vorrei solo ringraziarli, per ogni sguardo,  ogni zampata,ogni miagolio, ogni attimo di gioco e di coccole, ogni strusciata testa contro testa…
E per quel  coro di ron-ron, con cui hanno riempito la mia vita e quella di mia madre.
Miao.

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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Una risposta a >Il gatto del Pianeta Verde

  1. Mia ha detto:

    >Mi hai fatto commuovere!!! Gattara come me che non sei altro…Mi unisco al vostro saluto ad Arturo, che comunque (ne sono certa) rimarrà moooooooolto a lungo ancora con voi!!!

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