>Fragola vintage

>Pochi giorni fa avevo scritto che Fragola non tollerava assolutamente il ciuccio… Poi, la rivoluzione.
E poichè mia figlia sembra non aver perso un gene che sia uno della sua mamma, ha rivelato dei gusti decisamente poco convenzionali.
Per salvare quel po’ che resta dei miei capezzoli, almeno di notte, avevo provato tutti i tipi di ciuccio in commercio:  piatti, a ciliegia, in caucciù, in silicone, effetto seta, effetto pappa, effetto tetta…. si, ci sono  quelli che simulano perfettamente il capezzolo, si allungano con la suzione, hanno i tubercolini in superficie… giuro, c’è gente pagata per inventare queste robe!
Che se si dessero ai giochini porno sarebbero miliardari. 
Mancava solo quello imbevuto di nopron e poi c’erano tutti.
Bene.
Ieri sera cercavo di mettere in ordine quel bordello tunisino che chiamo, in maniera velleitaria, “camera da letto”, e salta fuori questo vecchio gommotto Chicco, che era già d’epoca ai tempi di Cioccolato… e mi sa anche di  Mandorla.
Una roba anni ’80 per intenderci.
Non ne ricordo nemmeno le origini.
Mi dico: perchè non provare?
Tanto ormai ho speso l’equivalente di una mastoplastica per placare la Fragola…. almeno questo è a costo  zero….
Gli dò una rapida bollita nel pentolino (già, sono una tradizionalista anche in questo: a casa mia non ci sono sterilizzatori. O meglio, ce n’è uno avvenieristico da MW,ma sfortunatamente non entra nel mio,che è vetusto) e lo propongo alla Fragola…
Miracolo.
Tutta soddisfatta, emettendo dei suoni di risucchio che avrebbero fatto impallidire Maggie  Simpson, la mia ultimogenita si è appropriata del proto-gommotto.
Niente male per la figlia di una che ha sempre pensato che il rock sia morto nel 1980 e che il massimo dell’edonismo sia il latte condensato Nestlè!

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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