>Giocattoli

>

Io sono una che odia la plastica,ma proprio un odio feroce.
Non mi piace, è fredda,non ha odore e il sapore è alquanto discutibile.
Ma ovviamente ne ho la casa invasa, come tutti del resto.
Ma ad un certo punto ho pensato che le cose potevano cambiare, se ci avessi messo un po’ di buona volontà.
La bonifica non è semplice, anche perchè in 5 anni la stanza di Cioccolato si è andata saturando di giocattoli di ogni genere, per lo più regalati da amici e parenti.
Approfitterò dell’imminente trasloco per fare un po’ di pulizia e cambiare stile.
E così, per i miei pargoli,ho deciso di darmi al bio-vintage-natural-toys….
Che significa essenzialmente: legno, stoffa, cartone e caucciù.
Il problema è che questo genere di giochi non sono di facile reperimento e, in ogni caso, costano un occhio.
Per fortuna il web aiuta.
Ho scoperto che ci sono tantissimi negozi on line, alcuni di artigiani bravissimi e profondamente convinti di ciò che fanno, dove acquistare bambole di stoffa, animali di pezza e giochi in legno.
Ed inoltre molti shop bio offrono i prodotti della Djeco, della Le toy van, della Haba e della Selecta,ditte specializzate nella produzione di giocattoli naturali (guarda caso tedesche o francesi…. in Italia, solo plastica!)
Le mie preferite restano però le bambole Waldorf, morbide, romantiche, naturali e soprattutto, prive di quelle espressioni stereotipate dei bambolotti in plastica delle grandi distribuzioni.
La bambola Waldorf ha lineamenti appena accennati, che consentono al bambino di proiettare su di lei i propri stati d’animo.
E poi sono calde (imbottite il lana di pecora naturale) e acquistano in poco tempo l’odore di casa.
Lo stesso vale per gli animali di pezza, autentici compagni di giochi, tutti da abbracciare, coccolare e… maltrattare come si vuole!
Inutile mitizzare i nostri figli: ci sono dei momenti nei quali un bambino ha bisogno di scaricare la sua aggressività e un giocattolo di stoffa si presta benissimo a questa esigenza perchè non si rompe…. passato il momento di rabbia, il giocattolo è lì, integro, a dimostrargli che può tollerare i suoi assalti e la sua furia.
E poi amo il legno…. Le costruzioni ad esempio, che non hanno incastri e quindi lasciano più spazio alla fantasia ed alla creatività, non impongono obbligati di alcun genere.
Io non credo che mia figlia non debba avere la sua Barbie, ce l’abbiamo avuta tutte e non siamo diventate stupide o veline per questo.
Penso però che i suoi primi giochi debbano essere il più naturali possibile, per avvicinarla alle sensazioni che solo i materiali nobili possono dare.
Ed anche perchè questi giochi sono unici, non sono prodotti in serie, sono speciali,fatti apposta per ogni singolo bambino.
E questo conferisce loro un valore inestimabile, lontano mille miglia dal consumismo sfrenato, dalla logica di mercato dell’usa-e-getta, che fa dei nostri figli dei trita-prodotti che non si rendono conto della reale intensità di ciò che li circonda.
Vorrei che i miei figli avessero pochi giochi e poco strutturati, per poter allenare la fantasia e creare da soli il loro mondo incantato.
Ne ho fatto un’esperienza questa estate,a mare.
Abbiamo affittato una casa per le vacanze e non potevo certo portarmi appresso tutto ciò che Cioccolato avrebbe voluto.
Così abbiamo fatto una cernita: qualche DVD per i momenti di noia (da guardare sul Mac perchè in nessun caso mi sarei tirata dietro la TV con annesso lettore), i suoi libri preferiti, album da disegno con colori di ogni genere, costruzioni di legno, il suo pupazzo preferito, pasta da modellare e due puzzle che in quel momento gli piacevano particolarmente.
Risultato: mio figlio ha giocato con tutto quello che gli capitava a tiro.
Ha costruito marionette con le mollette da bucato, strumenti musicali con pentole e coperchi, teatrini con i teli da mare e mille cibi diversi per il suo ristorante con carta,pennarelli e forbici.
E ho ragione di pensare che non si sia mai divertito tanto.
Giudicate voi.

Annunci

Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
Questa voce è stata pubblicata in Cioccolato, Fragola, Pargoli. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...