>Vincere o perdere insieme

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Questo Natale appena trascorso è stato caratterizzato da regali speciali per il mio Ciock.

La verità è che la letterina a Babbo Natale l’ha scritta la mamma, cercando di spiegare all’arzillo vecchietto che Ciock non è propriamenteun bambino come tutti gli altri, è un bambino con un carattere particolare, che ha bisogno di attenzioni speciali e che spesso va aiutato e guidato nel confronto con gli altri bambini.
Di recente leggevo il bel blog di Serena, Genitori Crescono, e da Serena ho appunto mutuato il termine “amplificato”, una definizione che ben si attaglia al mio cucciolo.
Il nonnetto ha capito al volo e ha portato a Ciock tanti giochi creativi e intelligenti che i suoi folletti costruiscono in Germania, presso i laboratori della Haba e in Francia, presso quelli della Djeco.
Ed ecco che in casa nostra sono arrivati Il Frutteto e l’Hop hop hop!
Cosa hanno di speciale questi giochi?
Beh, intanto, per la felicità di mamma, sono giochi in legno, senza traccia di plastica, ma soprattutto sono giochi di società nei quali i bambini giocano insieme per raggiungere un obbiettivo comune e non uno contro l’altro.
Nel Frutteto (Haba) i giocatori devono, muniti di un dado e di un cestino, raccogliere velocemente la frutta dagli alberi, prima che il corvo, nemico comune, se la  freghi tutta.
Abbiamo giocato per giorni, durante le vacanze, tutta la famiglia insieme, e ci siamo divertiti tantissimo.
Tra l’altro ogni tanto dicevamo i nomi della frutta e dei colori in inglese e così Ciock, che ha una memoroia prodigiosa, ha imparato delle parole nuove, ma soprattutto ha cominciato a capire il meccanismo del rispettare i turni, del cooperare, dell’aiutarsi a vicenda.
L’Hop hop hop! (Djeco) funziona allo stesso modo: bisogna riportare le pecore all’ovile prima che il vento faccia crollare il ponte.
Sono giochi semplici e intuitivi, che non richiedono particolari abilità, hanno una durata limitata ( altrimenti dopo un po’ i bambini più piccoli si annoiano) e insegnano due cose importanti: il valore della solidarietà e la tolleranza alle frustrazioni.
Ma ciò che mi ha conquistato è stata anche la presentazione grafica e i materiali.
Sono giochi BELLI, disegnati bene, in maniera non stereotipata e tutte le pedine e gli oggettini sono in  legno e cartone.
Poi c’è da dire che Babbo Natale si è fatto un po’ prendere dall’entusiasmo (complice l’aiuto di internet!) e ha recapitato a Cioccolato anche degli altri giochi, tra cui il bellissimo Indian Summer (sempre Haba) un gioco magnetico di composizione, che stimola fantasia e creatività, ma anche la coordinazione oculo-manuale e permette al bambino di affinare la percezione dello spazio e il riconoscimento di forme complesse.
Ammetto che con questo ci gioca di più la mamma che il pargolo!
La cosa comica è che io ero convinta che Indian Summer fosse un po’ troppo difficile per Ciock e parlavo di questo con mia madre, quando all’improvviso, con sguardo martire, Ciock ha preso le forme magnetiche, ha composto un’immagine degna di Picasso,me l’ha mostrata e poi l’ha eliminata sbuffando, facendomi capire che, no, non è che sia difficile…. è che si annoia!
Roba che io sono rimasta senza parole e mia madre è stata schiantata da un accesso di risate, come a dire “Lo vedi che sei la solita paranoica?!”.
E per finire, sono finalmente approdate alla nostra dimora le mitiche costruzioni Kapla.
Una roba che, se non si sta attenti, si finisce al servizio per le tossicodipendenze: danno assuefazione!
Anche  i bambini più refrattari alle costruzioni (Ciock in testa) se ne sono innamorati… per non parlare degli adulti.
Il già menzionato Comandante le ha trovate un ottimo antistress e il Nero ha sperimentato nuove forme di architettura alternativa…. Sospetto che stia meditando di ordinarne qualche quintale per costruirci la nostra futura magione!
E così sta cominciando a realizzarsi il sogno della mamma di bonificare la casa dalla plastica e di dare un piglio diverso alle attività ludiche dei pargoli.
Si, perchè anche Fragola ha avuto dei giocattoli naturali.
Una stupenda bambola Waldorf, confezionata dalle amorevoli mani di Fatina Marga (Lana e Lino) e tanti sonagli belli e colorati della Selecta.
Grazie babbo Natale, quest’anno hai reso felice tutta la famiglia!

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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2 risposte a >Vincere o perdere insieme

  1. Mia ha detto:

    >Anche qui è arrivata la Fatina Marga!!!Meraviglia!!!

  2. Melia ha detto:

    >A questo servono le amiche!A presentarti le fatine magiche!

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