Le vacanze di mammafragolaecioccolato. 2)Puglia.

Ci sono dei luoghi che ti entrano dentro, nel cuore, per sempre.

Nel mio caso ci entrano dagli occhi e dal naso.

In Puglia ero già  stata anni fa, quando l’età ingrata nella quale si sta male per dovere morale verso la propria generazione, mi aveva impedito di godere appieno della sua straordinaria atmosfera.

Ci sono tornata questa estate, solo di passaggio purtroppo, e per pochi giorni.

E ci tornerò ancora, quanto prima.

Perchè non si può farne a meno.

Quel che mi è rimasto di questo breve viaggio in Puglia è più che altro una sensazione visiva: gli occhi che non riescono ad abituarsi a tanta luce.

Ostuni, la città bianca, e Alberobello… Tutto quel bianco e tutta quella luce.

Irripetibile.

Perchè non s i tratta solo di bellezza o di fascino.

Bello, è bello.

Ma è qualcosa di più.

Fa male agli occhi, tanto brucia.

Quella  terra rossa che profuma già  di mare e che accoglie le radici dei miei alberi più amati.

Ulivi, ulivi a perdita d’occhio.

Maestosi, ricurvi, contorti, avvitati sui loro stessi tronchi; le foglie che al sole diventano d’argento, sculture vive, nate da una terra antica, al tempo stesso aspra e dolce.

Somiglia tanto alla mia Sicilia, la Puglia, o meglio, a come doveva essere la mia Sicilia, prima che ricoprissero di cemento.

Ed è  un pensiero che riempie di rabbia e nostalgia.

Attraversandola in camper, quella che vedi è una campagna così mediterranea che sembra uscita da un libro sulla Magna Gracia, tanto è archetipica: fichi, ulivi, vigneti.

Masserie bellissime.

E trulli.

Ecco, sui trulli vale la pena spendere due parole.

Perchè i trulli sono proprio belli da vedere, nulla da dire, sono  caratteristici, hanno una loro ragione affascinante, con quella storia dietro, di poter essere buttati giù e rimessi in piedi in quattro e quattr’otto.

Testimoniano l’anima ribelle e furba di chi le studiava tutte pur di non piegarsi alle vessazioni dei potenti.

Mi piacciono tanto i trulli, davvero.

Ma è così necessario riprodurli a mo’ di torrioni medievali, come (pseudo) abbellimento di mostruose villette moderne, che, già  con la loro presenza, deturpano un paesaggio di incomparabile bellezza?

Si, perchè a quanto pare, è di gran moda (almeno nella parte di Puglia che ho visitato io) piazzare trulli moderni dappertutto.

Avete presente Biancaneve.  DA-PER-TUTTO!

Una sorta di stato mentale permanente.

Un po’ eccessivo forse.

Un po’ forzato.

Ora.

Io non so se veramente il trullo faccia parte in maniera così onnipresente, dell’immaginario collettivo dei Pugliesi.

A me è venuta in mente una scena di ” Liberate i pesci”, quando, nell’allestimento leccese dell’Aida, in mancanza di una piramide, si optò per un… Trullo.

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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