Le vacanze di Mammafragolaecioccolato. 5) Assisi

Erano anni che volevo andarci, anni che rimandavo per i motivi più vari, anni che desideravo un viaggetto disintossicante in Umbria, uno di quei posti la cui geografia ha su di me un enorme potere taumaturgico.

E c’era in più quel mio legame forte con il Fraticello di Assisi, una di quelle figure del Cristianesimo più nobile, che ti riconciliano con un’idea di religione diversa, con la vera spiritualità, con il senso forte dell’amore universale.

Che ti fanno dimenticare com’è la Chiesa oggi, per intenderci.

Assisi è stata per me un’emozione fortissima, una roba da brivido, entrando nelle chiesetta della Porziuncola, percorrendo le incredibili navate della basilica inferiore, sbigottendomi di fronte agli affreschi di Giotto.

E sono una che tutto sommato ha girato… Chiese in particolare, con la mia mania per l’architettura, ne ho viste parecchie, ma qui ogni pietra ha qualcosa da raccontare… Voglio dire: una piazzetta che si chiama Plateola Sancti Franciscii Parvuli, con sotto la targa tradotta “Piazzetta di S. Francesco Piccolino”… Piccolino, capite, non piccolo, piccolino… E’  già una poesia.

E c’è che di per sè,  Assisi è bella, bellissima, come tutti  questi paesini umbri, arroccati sulle colline, immersi nel verde, fermi in un tempo incantato.

Ma l’amaro in bocca me l’ha lasciato lo stesso.

Perchè Francesco non lo “senti” più, affogato com’è tra le bancarelle, i negozi di souvenir, le bettole, le osterie, i ristoranti, le bottegucce…

No, lo so che gli Assisani vivono di questo, che per loro il turismo religioso è vita…

Ma è  S. Francesco…

Non lo so, stride così tanto l’immagine del fraticello che predicava la povertà, l’armonia con la natura, con tutte le  creature, con quest’orgia di commercianti e madonnari…

Magari poi ti fai un giro lontano dal centro, sali fino all’Eremo delle Carceri, lontano dalla confusione, dai pullman di Tedeschi e suore, dal vociare delle comitive e lì, forse, nel silenzio, se ascolti bene e chiudi gli occhi, si, lì ce la fai… e ti salgono alle labbra quelle parole… Altissimu, onnipotente, bon Signore…

Io non so nemmeno se ci credo in Dio…

Ma Francesco d’Assisi… Quello è un amore che dura da 34 anni.

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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Una risposta a Le vacanze di Mammafragolaecioccolato. 5) Assisi

  1. Daria ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te…

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