Piccole gioie

La vita è fatta di piccole cose.

Una torta venuta male (colpa delle carote che avevano un  pessimo gusto di terra), può trasformarsi da arrabbiatura in commozione.

Se tuo figlio la assaggia, fa una faccia stranissima e, alla tua domanda carica di aspettative “Allora amore, com’è la torta della mamma?”, ti risponde “Buona”.

E continua a masticare e deglutire, sempre meno convinto.

Ho assaggiato la torta.

Faceva schifo.

E lui mi ha detto che era buona per non dispiacermi.

Perchè ha capito che ci tenevo a quella torta.

E’ stato empatico.

E i bambini autistici, empatici, non lo sono.

C’è una delle possibili ipotesi patogenetiche per spiegare l’autismo, che si basa sulla “Teoria della mente”, ovvero l’incapacità di questi bambini a comprendere, interpretare ed attribuire in maniera corretta, gli stati d’animo, i pensieri e le aspettative a se stessi e agli altri.

Le neuroscienze hannno identificato un malfunzionamento in una popolazione di neuroni chiamati neuroni-specchio.

Qui e qui trovate degli articoli molto interessanti che spiegano bene il funzionamento dei neuroni specchio e come un loro deficit funzionale, impedisca ai bambini autistici di “mettersi nei panni dell’altro”, comprendere profondamente le emozioni, le sensazioni, il disagio o la felicità, nell’altro.

Ma Ciock non ha voluto darmi un dispiacere, ha interpretato in maniera empatica e sensibile il mio stato d’animo e vi ha risposto in maniera sintonica e adeguata.

Come descrivere la felicità di un momento come questo?

Naturalmente Ciock ha avuto una super ricompenza: cestinata l’orrida torta della mamma, si è optato per un mega panino con la nutella… almeno con quella si è sicuri di non avere sorprese!

Piccolo, grande Cioccolato di mamma.

 

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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10 risposte a Piccole gioie

  1. Plotina ha detto:

    ma che bello! chissà che gioia!
    ma… melia… io leggo che ciok fa continuamente dei passi avanti… l’autismo può mutare e regredire? te lo chiedo perché non lo so.
    Inoltre, ti chiedo, io vedo alcune persone che “mi sembrano un po’ autistiche” (magari persone molto intelligenti che ogni tanto hanno atteggiamenti ripetitivi, ad esempio) e che vivono “normalmente” (magari io lo noto perché ci passo molto tempo insieme, al lavoro per esempio). l’autismo può quindi essere in forme più o meno lievi?

    • Melia ha detto:

      Ciao Plotina, dunque, rispondo un po’ alla volta.
      In effetti l’autismo rientra nei disturbi pervasivi dello sviluppo, una denominazione che raccoglie diverse entità nosografiche di varia gravità, tutte accomunate da quelli che vengono definiti come “tratti autistici” o “disturbi dello spettro autistico”.
      Noi siamo stati fortunati: Ciock ha una forma lieve e in continua trasformazione.
      Infatti, grazie ad interventi terapeutici precoci, sta recuperando tantissimo.
      Per quanto riguarda la prognosi, anche quella è in divenire, in quanto non è mai possibile formulare delle previsioni a lungo termine, anche perchè è solo da qualche anno che i disturbi pervasivi vengono trattati in maniera intensiva e a 360 gradi, quindi mancano degli studi di follow up alla distanza.
      Posso solo dire che il bambino che tre anni fa non parlava ed era pieno di stereotipie e comportamenti ripetitivi, oggi è un cucciolo quasi normale, che si fa fatica a considerare come un bambino autistico.
      Ovviamente la strada da fare è ancora lunga.
      E la stiamo percorrendo con fiducia!
      Un abbraccio.

      • Plotina ha detto:

        Grazie meiia! dopo averti scritto mi sono sentita un po’ indelicata a farti queste domande per cui scusa… però grazie per le precisazioni così potrà seguire il tuo blog capendoci qualcosa di più su questa malattia.
        se già avete ottenuto così tanti risultati allora significa che la strada è quella giusta! io faccio il tifo per voi e per il vostro bimbo che, comunque, mi pare di avere capito che Speciale lo sia davvero, ma questo al di là della sua malattia…

      • Melia ha detto:

        Ma no, nessuna “indelicatezza”!
        Più se ne parla di autismo, soprattutto fra genitori che all’inizio sono molto sperduti e confusi, e meglio è!

  2. Mia ha detto:

    Non ci sono teorie che spiegano questo Vale, c’è solo Ciock che è un bambino splendido!

  3. Daria ha detto:

    Che gioia! Tutto ha un senso anche le cose che non vanno per il verso giusto! e tu sapevi che dovevi fare proprio quella torta di carote! quasi magia…
    un abbraccio!

  4. cristina ha detto:

    Mi emozioni sempre, dolce Vale!!

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