Sformato di soia alle erbette

Premetto che da quando Fragola ha cominciato ad autosvezzarsi, non l’avevo mai vista mangiare così tanto e con tanta ingordigia.
I bimbi allattati a lungo in genere non sono dei gran mangioni: magari assaggiano tutto,come la mia, ma Prendono piccole quantità, perché bevono molto latte di mamma.
Così anche Fragola: non rifiuta nulla, è molto curiosa, ha gusti molto ben definiti, ma mangia quanto un uccellino.
Devo dire comunque che con la cucina vegetariana va molto meglio: evidentemente è più di suo gusto.
(E qui la mamma esulta!!!)
Oggi ho preparato questo sformato, che in realtà è nato da un disastro: in origine dovevano essere polpette, ma devo aver lasciato la soia troppo umida e mi si sono disfatte, così le ho passate in una pirofila e convertite in tortino!

Allora, la chiacchiera è bella, ma passiamo alla solita non-ricetta.
Ho reidratato 100 gr di soia granulare in un bel brodino vegetale preparato da me, del quale avevo messo da parte le verdurine.
Quindi al solito: 20 min di cottura e 30 a riposare.
Poi l’ho strizzata (poco evidentemente, voi se volete farvi le polpette siate più decisi!) e l’ho messa in una terrina insieme alle suddette verdurine belle schiacciate.
Ho aggiunto aglio, basilico, prezzemolo, menta, un cucchiaino di cannella, una spolverata di parmigiano e semi di sesamo macinati.
Nel frattempo avevo preparato una salsa di pomodoro fresco, una normalissima salsa come quella che si usa per condire gli spaghetti!
Ho formato tante polpettine con le mani, le ho rotolate nel pangrattato e ho provato a friggerle.
DISGRAZIA!!!!!
mi si sono tutte spiaccicate
Così le ho rimesse nella terrina, le ho amalgamate con la salsa e le ho passate in una pirofila oliata e cosparsa di pangrattato.
Ho sbattuto il tutto in forno caldo per venti minuti e mi sono messa ad aspettare di vedere cosa ne sarebbe uscito.
Beh, ne è uscito uno sformato delizioso, buono mangiato subito, ma superlativo il giorno seguente.
Come vi dicevo, Fragola lo ha apprezzato moltissimo, se n’è sbafata due fette di una certa importanza e il giorno dopo ha bissato (lei che mangiare due giorni di seguito la stessa cosa… Ma stiamo babbiando?!)
La prossima volta lo rifaccio con altre erbe e verdure.
Vi farò sapere!!!

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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