Basta!!!!

Ok, è stato un perdiodaccio.

Però ora basta.

Mi sono scocciata di fare la papera asociale: ora mi rimetto a scrivere, mi riprendo il blog, mi rimetto su Twitter e su Instagram, mi riprendo la mia sempre viva voglia di comunicare.

E non importa se i miei aficionados sono pochini o se il mio blog non colleziona centinaia di visite.

La verità è che mi piace scrivere, è terapeutico per me, a prescindere da chi mi legge.

Ho bisogno di farlo….

Da bambina, mentre le mie amiche collezionavano Barbie e Puffi, io collezionavo quaderni.

Niente diari segreti con cuoricini e dediche, con lucchetti e piccole chiavi da appendersi al collo con una catenina di finto oro.

No.

Quaderni.

Semplici quaderni di cartoleria, preferibilmente a quadretti, con le copertine di carta riciclata (quelli Pigna, avete presente, con i loro motivi a fiori e foglie).

E penne.

penne di tutti i tipi, ma meglio se a inchiosto liquido e a sfera, che si potevano calcare bene sul foglio.

Il gesto di scrivere, la catarsi assoluta.

Ora c’è il computer, ci sono l’iPhone e l’iPad, ci sono i blog, i social network e i mille cazzimi che ti permettono di avere il mondo in una mano.

Ma la voglia di scrivere è rimasta lì, intatta, anche se il gesto non è più lo stesso.

Quindi mi rimetto in pista.

Il che non significa che abbia cestinato i quaderni, quello mai.

Stanno ancora lì, si sono ridotti di dimensioni, sono diventati graziosi block notes su cui appuntare brevemente le impressioni estemporanee della giornate.

Annoto e poi elaboro.

Dove?

Ma qui ovviamente.

Si riparte, si ricomincia, si torna a far parte del mondo.

Con la stessa passione di sempre.

E con i tempi sempre più stretti, dal momento che adesso si sono aggiunti i compiti da far fare a Ciock, che calca con successo le scene della prima elementare, e la piccola Fragola da seguire passo passo, visto che va caracollando sempre più sicura alla scoperta del mondo…

Ma si riparte.

Buon viaggio a me… E a tutti coloro che avranno ancora la voglia di seguirmi nel mio strampalato viaggio interiore.

Ah, a proposito di viaggio…. Vi avverto che quando scrivo, non allaccio mai le cinture di sicurezza.

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Informazioni su Melia

Mi chiamo Valentina, Melia è il diminuitivo di Melissa, il nome della mia gatta nera. Sono una che scrive, da sempre, e che lotta, da sempre. E che cresce con i propri figli. Da sei anni.
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8 risposte a Basta!!!!

  1. nigella ha detto:

    Era ora!!!

  2. Elisabeth Currò ha detto:

    Mi strapiace la tua voglia di riprendere in mano la tua voglia di comunicare, e devo dire che ti riesce anche bene! Forza e coraggio!!!

  3. Daria ha detto:

    Oh, finalmente! Ti aspettavo da un po’… quando ho cominciato a rivederti in fb mi sono chiesta: “E il blog?!” mi fa proprio piacere ritrovarti in forma! Aspetto i tuoi articoli!
    Baci!

  4. Melia ha detto:

    Eh, si, amiche…. fine del fermo biologico!!!!!

  5. plotina ha detto:

    Evvivaaa!!! Questa si che è una bella notizia! era ora che tornassi!!

  6. il comandante ha detto:

    anch’io sono contento, Ciccia!

  7. http://noisiamouncorpo.wordpress.com/ ha detto:

    è bello collezionare quaderni, soprattutto per le sorprese che riservano quando li rileggi dopo tanto tempo… 🙂

  8. Glores ha detto:

    Presente! Era ora!

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